di Andrea Napoleone Wilczewski
Il modello di comunicazione polivalente è stato predisposto dall'agenzia delle entrate per sostituire l'oramai vecchio spesometro; il suo predecessore aveva oramai esaurito la sua utilità, e la sapienza dei suoi progettisti ha permesso di utilizzarlo per ben un esercizio contabile (1 anno), prima di diventare obsoleto. Tutte le ditte italiane e tutti i possessori di partita iva avevano appena ringraziato la citata agenzia per avergli permesso di effettuare una nuova spesa, acquistando dal proprio softwarista o dal proprio consulente fiscale il pacchetto spesometro 2012 (spesa minima 300€ + tempo da far trovare ai dipendenti e consulenti per predisporre i dati, o addirittura nelle ditte più grandi, nuove assunzioni ad hoc); appena fatta questa spesa dicevamo, ecco la necessità di dover rifare tutto da capo: è stato predisposto in fretta e furia il nuovo modello di comunizìcazione (comunicazione polivalente) che oltre a sostituire lo spesometro, sostituisce anche le procedure per la comunicazione degli acquisti da San Marino, black-list e noleggio/leasing.
Le istruzione per i progettisti di software, contenenti le specifiche tecniche per la creazione del file da inviare all'agenzia delle entrate sono state pubblicate il 10 Ottobre
http://www.fiscooggi.it/attualita/articolo/spesometro-pubblicato-modellodi-comunicazione-polivalente
Cinque giorni fa (12 Novembre) sarebbe dovuto scadere il termine di presentazione dello spesometro per i soggetti obbligati che effettuato la liquidazione iva mensile, il 21 Novembre invece quello per i soggetti che effettuano la liquidazione iva trimestrale.
Quindi i progettisti software e le persone che volevano autonomamente creare il file senza appoggiarsi a nessun consulente hanno avuto 20-25 giorni lavorativi per predisporre il software, testarlo, venderlo, installarlo e farlo funzionare, però prima di rilasciare il software hanno dovuto attendere il 30 Ottobre, data in cui l'Agenzia delle Entrate ha rilasciato un nuovo
aggiornamento delle procedure di controllo, la versione 1.0.2 che di
fatto è stata la prima versione utile per procedere all'invio del file,
dato che le versioni precedenti segnalavano errori bloccanti in
contrasto con le specifiche tecniche.
Alcune case software con le quali sono in contatto hanno sospeso ogni altra attività per più di tre settimane per riuscire rendere operativo lo spesometro.
Questo quindi l'aiuto che l'agenzia delle entrate da alle nostre imprese, in questo periodo di estrema difficoltà per la stragrande maggioranza delle nostre ditte.
Ovviamente, per i motivi fin qui descritti, le associazione di categoria e le case di sviluppo software, non
sono stati in grado di predisporre software e dati per tutti i contribuenti nei termini
previsti.
Venerdì 8 Novembre l'agenzia delle entrate, ha pubblicato in un trafiletto sul suo sito, la proroga del termine di presentazione al 31 gennaio 2014 senza avere la decenza di ammettere le loro colpe. Nel sito dell'Agenzia addirittura non si parla di proroga, c'è solo scritto che accettano i file in questione fino al 31 Gennaio 2014, ragionevolmente non hanno potuto chiamarla proroga, altrimenti tutto il tempo/denaro speso dalle aziende italiane per fare in tempo la comunicazione sarebbe stato buttato; in Italia non abbiamo neanche la decenza di chiamare le cose con il loro nome.
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/ComunicareDati/operazioni+rilevanti+fini+Iva/Scheda+informativa+Comunicazione+operazioni+Iva/Come+e+quando+spesometro/
Fosse stata questa la notizia, mi sarei risparmiato di scrivere questo post visto che per le persone del settore questa situazione è la normalità; la parte degna di nota è la seguente.
Per compilare il nostro bel file della comunicazione polivalente l'agenzia ha messo a disposizione fin da subito gratuitamente, un programmino che permette inserendo i dati relativi alle operazioni di acquisto e vendita (fatture e note di accredito) della propria ditta, la possibilità di creare il file da inviare all'agenzia, senza acquistare nessun pacchetto.
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/ComunicareDati/operazioni+rilevanti+fini+Iva/Compilazione+e+invio/Software+spesometro/
Vi invito a scaricarlo e a cimentarvi nella compilazione del file, dopo poco ci si rende conto che è utile soltanto per le ditte Italiane che registrano o emetteno al massimo 20 fatture annuali (ce ne sono tra quelle che non delocalizzano la contabilità?). Poichè il lavoro per inserire i dati è troppo oneroso dato che il programma non permette nessun caricamento di dati da file esterni, che avrebbero potuto predisporre tramite file excel o txt, ma questo programma obbliga l'utente ad inserire manualmente tutto, obbliga ad usare il computer come una macchina da scrivere. Dopo aver provato il programma, penso che qualsiasi persona sana debba sospettare una collusione tra l'agenzia delle entrate e qualcuno del mondo del software, non è possibile pensare che chi ha fatto quel programma lo ha fatto sapendo benissimo che non sarebbe mai stato usato da nessuno.
Per essere certi che nessuno si inventasse di provare da solo a crearsi il file in azienda senza rivolgersi a qualche software house, il file è stato progettato in modo da non poter essere prodotto senza utilizzare una elaborazione complessa, in pratica non è possibile estrarre i dati dal database e copiarli in un foglio di testo aggiungendo solo spazi o caratteri fissi tra i vari campi (questo era possibile con il vecchio spesometro, ma probabilmente avendo saputo che in più d'uno avevano fatto in casa il file senza comprare pacchetti esterni, hanno pensato bene di rimediare al problema nella comunicazione polivalente).
Vi invito anche in questo caso a prendere visione del documento, abbastanza facile da comprendere, in cui vengono descritti i dettagli tecnici per la creazione del file.
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/strumenti/specifiche+tecniche/specifiche+tecniche+comunicazioni/comunicazioni+operazioni+iva+%28operazioni+dal+2012%29
oltre a quanto detto segnalo che nel file viene chiesto di specificare la partita iva della software house che ha fornito il software per creare il file, non serve commentare quest'ultima affermazione in quanto è evidente che non è contemplata la possibilità di essere autosufficienti; proprio questo però è il problema che mi ritrovo io oggi, in quanto sono riuscito, senza rivolgermi alla software house a creare il mio bel file per la piccola ditta in cui lavoro (abbiamo risparmiato 540 euro a cui però vanno sottratte le 10 ore di lavoro che ho utilizzato per creare il file).
Chiedo quindi a voi che siete arrivati fino a questo punto, quale partita iva mi consigliate di mettere nel campo (obbligatorio) riservato alla partita iva della softwarehouse?
-quello della mia ditta?
-quello della microsoft che mi ha fornito il database?
-quello della sogei, per poi sostenere che l'ho fatto a mano con il programma dell'Agenzia delle Entrate?
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